Fattoria il poggio

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Indirizzo
Parco Naturale Isola Polvese, snc
Città
Castiglione del Lago (Perugia)
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Sito web
http://www.fattoriaisolapolvese.com
Prodotti
 Turismo   
Inizio stagione 25-03 e fine stagione fine settembre.Per gruppi sopra di 30 persone siamo aperti tutto l’anno.

La nostra stagione inizia il 25/03 fino alla fine settembre per gruppi,coppie,amici,scuola,campi estivi e famiglie tutto l’anno solo per gruppi minimo 30 persone.

L’isola…Sorge nel comune di Castiglione del Lago ed è la più estesa delle tre con i suoi 69,60 ha.
* La “Fattoria Il Poggio” :Gli alloggi, con le sue camere e mini-appartamenti con servizi, a scelta, in formula “ostello” o”Alberghiera”
..dotati di tutti i comfort, è una struttura unica nel suo genere, dove l’ambiente curato e familiare,unito alla cucina tipica e genuina che utilizza prodotti biologici di produzione locale, erbe officinali e frutta biologiche di produzione propria, ne fanno il luogo ideale per chi ama la tranquillità e la vita all’aria aperta, nonché un ottimo punto di partenza per visitare le città d’arte tra l’Umbria e la Toscana.
– Le nostre iniziative: proiezioni, mini crociere, escursioni di pescaturismo, canoa, massaggi.
– I nostri corsi: yoga, cucina macrobiotica, reiky, rebirthing, tiro con l’arco,Organizzazione campiscuola, pianificazione giornate di studio e convegnistica. Certificazione ambientale europea ISO 14001 Reg. Emas.

* La Fortezza Medievale: Probabilmente il primo nucleo del castello polvesano era costituito dal solo mastio risalente al Tredicesimo secolo. Pertanto non bisogna immaginare tale castello come fastosa residenza di un qualche signore, va pensato invece come struttura posta a difesa dell’abitato polvesano e come rifugio in caso di necessità per i suoi abitanti.

* Il Giardino delle Piante Acquatiche: è stato realizzato nel 1995 grazie al recupero architettonico e funzionale curato dalla Provincia di Perugia di una singolare piscina progettata nel 1959 da Pietro Porcinai, uno dei maggiori architetti italiani del paesaggio. Il Porcinai ideò una piscina (profondità massima 5,30 metri) interamente scavata nella roccia e alimentata dalle acque del Lago Trasimeno, che, sottoposte a particolari tecniche di filtraggio, raggiungono un elevato grado di trasparenza.

* Monastero di San Secondo: La presenza dei monaci olivetani sull’Isola Polvese è attestata al 1482 e pertanto a tale data è da far risalire la costruzione del loro Monastero di San Secondo. Quasi certamente nel luogo in cui tale monastero venne edificato già erano preesistenti altre strutture insediative, comunque sia la struttura del monastero nella forma che ancora oggi possiamo ammirare, si deve senz’altro all’opera dei monaci olivetani.

Tale costruzione venne realizzata perpendicolarmente alla chiesa, formando con questa una struttura ad elle; il chiostro fu realizzato nell’angolo delimitato da un lato dalla parete di destra della chiesa di San Secondo e dall’altro dalla parete di ponente del monastero, protetto dal gelido vento di tramontana. Osservando il monastero dal lato est, colpiscono lo sguardo le tre monofore ogivali della sala capitolare che si trova al piano terra della struttura. Sopra queste sono le piccole finestre delle celle dei frati che occupano il secondo piano dell’edificio. Nella facciata ovest, cioè dal lato della chiesa, quasi per intero nascosta dall’edera, si apre la porta d’ingresso principale, sul cui architrave di pietra serena é scolpito lo stemma dell’ordine olivetano. L’intera costruzione del monastero venne realizzata con l’impiego di calcare, arenaria e cotto; chiari sono gli interventi edilizi succedutisi nel corso dei secoli. La facciata sud risulta infatti caratterizzata da monofore del Quattordicesimo secolo, mentre invece, quella nord-ovest e gli interni, numerosi e larghi, sono dovuti ad interventi del Quindicesimo secolo. Nel 1624 i monaci olivetani abbandonarono il monastero di San Secondo, e da allora iniziò il suo inarrestabile degrado.

In un primo tempo divenne l’abitazione del parroco dell’Isola Polvese ed a distanza di tempo, addirittura residenza di coloni, che trasformarono la sala capitolare in un magazzino ed altri locali del monastero in stalle per il bestiame. La Giunta Provinciale di Perugia ha approvato il progetto definitivo per l’esecuzione di recupero interessano l’intero complesso di S. Secondo su scale diverse e cioe’ di ripristino, consolidamento e messa in sicurezza delle strutture della chiesa e di ristrutturazione e recupero funzionale degli spazi del monastero. La destinazione d’uso degli spazi prevede che il corpo di fabbrica del monastero, due piani per complessivi 600 metri quadrati, venga destinato a centro studi di didattica ambientale e con attivita’ polivalenti. Il progetto prevede, al piano terra, nel grande salone che fu la foresteria del monastero, di attrezzarvi una sala convegni con novanta posti a sedere. La sala, di notevole pregio architettonico, diventera’ lo spazio principale e di tutto il complesso. Una bibliomediateca e’ prevista sulla testata dell’edificio. Gli spazi al piano terra saranno completati da una rampa di scale di accesso ai piani superiori, da un’elevatore per disabili e dai servizi. Il piano ammezzato verra’ utilizzato come sala lettura e cabina di traduzione simultanea e proiezioni collegata in video con la sala convegni. Al primo piano, si avra’ una sala per 30/40 persone.

– L’Oasi Naturalistica: La Polvese presenta tre ambienti principali: 1) la zona umida, 2) il bosco,3) i coltivi. La zona umida è formata da una fascia di idrofite che circondano l’isola in maniera discontinua. Il bosco occupa un’area sul versante settentrionale dell’isola corrispondente a circa il 25% dell’intera superficie. La parte centrale di circa 11 ettari è costituita prevalentemente da leccio (Quercus ilex) con alcuni esemplari secolari di roverella (Quercus pubescens): è la lecceta di San Leonardo, così chiamata dall’omonima chiesa che anticamente sorgeva in quest’area.

L’Isola Polvese, di proprietà della Provincia di Perugia è destinata attualmente a Parco Scientifico nell’ambito del Parco del Lago Trasimeno e come tale dedicata allo sviluppo delle attività di ricerca, sperimentazione, educazione e didattica ambientale.
Le attività didattiche prevedono lo studio del territorio dal punto di vista storico-natralistico-antropologico e delle tecnologie adottate per limitare l’impatto delle attività umanenei diversi periodi storici, L’Isola offre oggi un esempio di gestione ambientale secondo criteri di sostenibilità.

vista dal terrazzo
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la fattoria
foto_isola
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